26 luglio – Quella strana idea di Romagna

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Mercoledì 26 luglio 2017
alle ore 21
a Marina di Ravenna, in piazzale Marinai d'Italia

in occasione della rassegna "Capit incontra" sarà presentato il libro

QUELLA STRANA IDEA DI ROMAGNA
Alteo Dolcini, Max David e il "Senato" della Romagna
50 anni di Tribunato di Romagna

di Letizia Magnani



C’è un territorio comune che chiamiamo casa: la Romagna. È una terra senza confi ni, che non si riconosce da elementi fi sici o geografi ci, ma dalla sua gente. Dal carattere, ostinato, irriverente, pronto a far baldoria, a lavorare con tenacia, ad accogliere con generosità della gente di Romagna.

Noi romagnoli, quando non possiamo donare un pezzo del nostro cuore, iniziamo un racconto, fondiamo un’associazione, creiamo le basi per fare qualcosa assieme. È il caso del Tribunato di Romagna, ideato da Alteo Dolcini e da Max David.
Il “Senato” della Romagna nasce il 2 aprile del 1967 a Bertinoro, la terrazza dalla quale si vedono, le città e i paesi, le case e la campagna, il mare, i campanili, la gente comune. Nasce lì, per abbracciare quella strana idea che tiene assieme due identità. Da un lato c’è la cultura romagnola di Aldo Spallicci, dall’altro c’è il mare, che è in continuo fermento e che col turismo è già futuro. Da una lato c’è il “Passator cortese” di Giovanni Pascoli, dall’altro il mondo immaginifi co di Federico Fellini, Sergio Zavoli, Tonino Guerra.
Questa è la storia di un’amicizia genuina che ha reso migliore la Romagna. Di due uomini che si sono inventanti il “Pianeta Romagna”. È la Romagna dei Vini. Alteo e Max sono due romagnoli doc. Il primo nasce a Forlimpopoli, studia a Forlì, si sposta a Firenze, arriva a Ravenna, lavora a Faenza, il secondo nasce a Cervia, vive fra Ravenna e la campagna ravennate, si sposta a Milano per fare il giornalista, per raccontare il mondo. Sarà fra gli inviati speciali più grandi di tutti i tempi, fi rma del “Corriere della Sera” e de “il Resto del Carlino”.
Alteo e Max: romagnolissimi. Assieme, dopo essersi incontrati, confrontati, stretti la mano, fondano il Tribunato, si inventano la Romagna come Nazione d’Europa.


Letizia Magnani per mestiere racconta storie. È giornalista professionista e scrittrice. Si occupa di comunicazione per importanti realtà economiche e imprenditoriali. È stata la re-sponsabile delle relazioni esterne del Centro Pio Manzù e ha conseguito un master in Giornalismo investigativo e analisi delle fonti documentarie. Oggi alterna il lavoro di media consultant a quello di giornalista indipendente per testate nazionali. È Tribuna di Romagna.
Nata a Cervia, dove ha deciso di tornare a vivere, è una romagnola innamorata della propria terra. Quando parte, lo fa non solo per raccontare storie altrui, ma, quasi unicamente, per tornare. Si occupa di Europa e di relazioni internazionali con interviste e reportage dal mondo.
Nel 2016 ha firmato un pamphlet sulla crisi finanziaria europea, La lezione greca. Un’altra Europa è possibile?. È autrice di numerosi articoli e saggi sulla Romagna, ma anche sul mondo del giornalismo e dei media. È la responsabile delle relazioni esterne del Parco della Salina di Cervia. Per Minerva ha già pubblicato: Milano Marittima (2012), Milano al Mare. Milano Marittima: 100 anni e il racconto di un sogno (2015), Dolce come il Sale (2015), In cucina con il Sale Dolce (2015).

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