Marco Guidi, nato a Bologna nel 1942. È stato giornalista de “il Resto del Carlino”, per cui ha ricoperto il ruolo di inviato di guerra (Afghanistan, Cina, Medio Oriente). Nel 1990 passa a “Il Messaggero” dove ricopre parecchi incarichi prima di tornare a fare il corrispondente da vari luoghi: Medio Oriente (Siria, Giordania, Iraq, Yemen, Emirati…), Turchia, Israele, Africa. Copre per tutta la durata delle varie guerre l’area della ex-Jugoslavia. Accetta l’incarico di caporedattore centrale al “Mattino di Napoli” sotto la direzione di Paolo Gambescia. Quando Gambescia va a dirigere “Il Messaggero” lo richiama a Roma dove ricopre vari incarichi dirigenziali. Poi torna a fare l’inviato e il commentatore di argomenti bellici e di politica mediorientale.
Va in pensione e per qualche anno svolge le mansioni di fondista per “Il Messaggero”. Poi, per parecchi anni, fino al 2015, ricopre il ruolo di docente al master di giornalismo dell’Ateneo bolognese. Collabora per qualche tempo a siti specializzati su varie situazioni politiche e militari del Medio Oriente.
È autore di parecchi libri tra cui La sconfitta dei media, dedicato a come la stampa italiana ha trattato le guerre balcaniche, Ataturk addio, sulla Turchia di Erdogan, Nel cuore perduto dell’Asia e varie altre opere. Ha partecipato più volte alla Festa Internazionale della Storia e, su invito dei docenti, a lezioni sulla Turchia e i Balcani.