Daniele Donin
Daniele Donin
Questo libro è stato scritto sulla strada, durante un viaggio in solitaria su una motocicletta, attraverso tutto il Nord America, dall’Alaska a New York. È un viaggio in cui si alternano presente e passato, una breve escursione sulle Alpi innevate e i ricordi di una lunga strada percorsa sul continente americano alle porte dell’inverno. Le immagini riemergono forti e nitide ad ogni passo del sentiero alpino, dissolvendosi però in emozioni, rendendo il protagonista consapevole di come la strada che attraversa il mondo non sia solo materiale, ma sia anche un percorso meditativo di crescita interiore che ci porta, lentamente, a scoprire gli angoli più nascosti delle nostre anime. Mentre attraversa luoghi indimenticabili vive alla giornata, si fa guidare dall’istinto e ritrova se stesso in una libertà che si fonde in un coinvolgimento spirituale, in netto contrasto con il resto della sua vita, incastrata in un mondo che ormai non lascia più spazio all’emotività. Questa libertà lo porta in situazioni a volte complicate, a volte divertenti, a volte toccanti il cui valore unico è dato proprio dalla loro casualità. Grazie alla strada, riscopre il legame con la realtà proprio nel respiro, nell’attenzione e nella consapevolezza che dobbiamo porre nei gesti che facciamo e in tutti i momenti della nostra vita per viverli appieno. Il respiro, ripetuto quasi come fosse un mantra, è il nesso con la realtà e con il momento attuale, l’attimo in cui la nostra essenza confluisce nel mondo. Le vicende emotive e reali si mescolano così fino a confondersi negli ultimi passi verso la vetta alpina e l’arrivo a New York, ultima tappa del viaggio in moto, rendendo il protagonista finalmente consapevole di essere in armonia con un tutto meraviglioso che lo circonda.
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