Autori conosciuti nel mondo delle corse per duri e puri, Carlo Cavicchi e Mario Donnini, con il contributo di Maurizio Cilli, sfornano quel doppio show che è “I nemici del Drake”, il claim della mostra cult, con 22 monoposto esposte al Museo Nazionale dell’Automobile di Torino da aprile a ottobre 2026, e anche il titolo di un libro che ne costituisce la base. Proprio come un film d’azione prende le mosse da una sceneggiatura mozzafiato. Un innesco esplosivo, per un libro prezioso che rilegge la storia, dando per la prima volta una chiave di lettura alternativa ai Gp degli anni 1958-1988, la F.1 più bella di sempre, quella della lotta tra i team inglesi contrapposti alla Ferrari. Lo scontro di due opposte civiltà: quella del Drake, che ha il culto della potenza e quella di quelli che lui chiama garagisti, i quali per batterlo sfoderano di tutto. Motore posteriore, 4 Ruote motrici, monoscocca, motore portante, ali altissime, turbina, effetto suolo, minigonne, martinetti, doppi telai e quant’altro, nell’era più creativa, folle ed estrema della F.1. Una guerra di mondi che vede gli inglesi anche rivoluzionare filosofie d’approccio portando nel Circus le istanze creative, il senso dell’osare, i colori e i calori di quella che fu la Swingin’ London, quindi un sommovimento perfino culturale e pop. Una miscela incendiaria appassionante, sia in mostra che sulle pagine di un testo appassionante, con immagini meravigliose, su tutte i ritratti di Rainer W. Schlegelmilch, per una veste tipografica elegante e imperdibile.