L'architettura a Bologna nel Rinascimento (1460-1550). Centro o periferia?

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Autore: AA.VV.
Formato: 21 x 28 cm
Pagine: 120 + Copertina in brossura
Edizione: Gennaio 2002
Lingua: Italiano
A cura di Maurizio Ricci
Illustrazioni: 43 b/n e 23 a colori
ISBN: 978-88-7381-022-5
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Libro cartaceo
25,82
21,95 €
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TRAMA
Il volume raccoglie gli Atti della giornata di studi dedicata all’architettura bolognese del periodo compreso tra il dominio bentivolesco e la metà del secolo decimosesto (Bologna, Pinacoteca Nazionale, 2 marzo 2001).

In tutti i contributi, frutto del lavoro di un team di specialisti, viene raccolto l’invito, espresso già alcuni anni or sono da Manfredo Tafuri, “a moltiplicare le analisi comparate, onde evitare, insieme alle generalizzazioni, la chiusura in studi localistici” (M. Tafuri, Ricerca del Rinascimento. Principi, città, architetti, Torino 1992, p.90).

Il libro costituisce, dunque, un aggiornato spaccato dello stato della ricerca ed intende porsi come un punto di partenza per ulteriori sviluppi futuri.

Arnaldo Bruschi traccia la storia degli studi sull’architettura rinascimentale bolognese, individuando le ragioni della disattenzione critica nei confronti di una stagione architettonica pur di grande rilievo sul piano nazionale (L’architettura a Bologna nel Rinascimento: qualche cenno introduttivo).

Ad Angela De Benedictis (Tra ‘affratellamento comunitario’ e ‘commensualita’ rituale’. La ‘condotta di vita’ dei cittadini di governo tra ‘400 e ‘500) è affidato l’onere di ripercorrere le vicende storiche della Bologna rinascimentale, cogliendo i nessi tra istituzioni di governo e peculiarità della tradizione architettonica cittadina.

Hans Hubert (L’architettura bolognese del primo Rinascimento - osservazioni e domande) ricostruisce il primo affacciarsi dell’architettura “all’antica” nel Quattrocento bolognese, mentre Francesco Benelli (Il Palazzo del Podestà tra novità e tradizione) affronta analiticamente lo studio della grande fabbrica del palazzo del Podestà.

L’architettura cinquecentesca è tematizzata negli ultimi due contributi, dedicati alle principali dimore signorili (Maurizio Ricci, Influenze romane e tradizione autoctona nell’architettura civile bolognese del primo Cinquecento (1515-1530)) e all’importante Cappella Ghisilardi in San Domenico (Sergio Bettini, La cappella Ghisilardi in San Domenico: ultima traccia di Baldassarre Peruzzi a Bologna).
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