Il San Domenico di Forlì. La chiesa, il luogo, la città

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A cura di Andrea Emiliani, Marina Foschi, Gabrio Furani, Luciana Prati
Formato: 17 x 24 cm
Pagine: 240 + Copertina in brossura
Edizione: Gennaio 2006
Lingua: Italiano
Illustrazioni: 60 b/n e a colori
ISBN: 978-88-7381-142-6
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Libro cartaceo
20,00
17,00 €
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TRAMA
Ristampa anastatica dell’edizione del 1991


       Il volume che si ripropone in copia anastatica venne originariamente pubblicato nel 1991 in occasione della mostra Il San Domenico di Forlì. La chiesa, il luogo, la città, che ebbe l’importante merito di avviare una pubblica riflessione sulle strategie di restauro e di rifunzionalizzazione dell’intero complesso di San Domenico, rimarcandone lo stretto legame con la città di Forlì.

Quando la mostra fu concepita il San Domenico era ancora un vuoto ingombrante da riempire, una sorta di area industriale dismessa posta nel cuore della città. Quell’iniziativa pretendeva invece di ricordarne l’identità passata per fornire al futuro un riferimento alto sul quale progettare un riuso adeguato. Nel Settecento il San Domenico era stato uno dei complessi ecclesiastici più maestosi della città e il suo recupero venne acutamente inscritto in un’operazione politico-culturale dal grande spessore tesa alla creazione di un centro di cultura per la città.

E’ così che si pensò di farne il cardine del sistema museale forlivese con la riqualificazione della Piazza Guido da Montefeltro e di tutta l’area circostante per un’integrazione fra monumenti storici, funzioni culturali, attività economiche e servizi pubblici nel segno dell’armonia tra il costruito e il naturale, tra centro storico e parco urbano.

Dopo tanti anni rivedere il San Domenico recuperato alla forma storica con la correttezza dell’architetto Furani e affidato alla nuova funzione museografica con l’esperienza di J. M. Wilmotte sembra poter riaccendere, oltre al segno urbanistico d’una antica, incancellabile presenza, il valore antico di quella funzionalità preziosa ed altissima, della quale la forma achitettonica pare oggi, nel suo riattivato decoro, testimoniare tutta la forza possibile e ogni virtù di comunicazione.
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